
Recatisi i futuri sposi al comune dove uno dei due ha la residenza l'impiegato di stao civile richiede a coloro che intendono contrarre matrimonio i documenti di identità e fa compilare un modulo di richiesta di matrimonio al fine di attestare l'effettivo stato libero, nonché la possibilità che il matrimonio avvenga per reale consenso degli interessati.
Per esperire tutte le formalità burocratiche è bene che i futuri sposi si rechino due mesi prima di sposarsi presso l'apposito ufficio del comune di residenza di uno dei due per presentare la formale richiesta delle "pubblicazioni ": tutti i documenti necessari vengono elaborati dagli incaricati comunali. Se uno dei promessi ha la residenza in un altro comune, provvederà il comune dove si è fatta richiesta di matrimonio a richiedere tutta la documentazione all'altro. Quando la pratica è pronta gli sposi tornano in comune e viene dato loro l'appuntamento per la "promessa di matrimonio": in quel giorno i promessi rispondono a domande ben precise dichiaranod di fronte all'ufficiale di stato civile del comune di residenza di uno dei due fidanzati di volersi sposare liberamente, che non esistono vincoli di parentela, ne altri impedimenti al matrimonio.
Dal giorno della promessa di matrimonio, presso il comune di residenza di entrambi gli sposi, verranno affisse le pubblicazioni recanti le generalità dei promessi sposi, la residenza degli sposi e il luogo dove verrà celebrato il matrimonio.
Le pubblicazioni resteranno affisse, per la prassi, affinché il futuro matrimonio abbia validità, all'albo pretorio presso l'anagrafe comunale per otto giorni. Trascorsi tre giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l'ufficiale di stato civile, se non gli viene notificata nessuna opposizione, rilascia un certificato in cui dichiara che il matrimonio agli effetti civili non ha impedimenti e trascorso l'ottavo giorno di pubblicazione ci si può sposare.
Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione.
Con il matrimonio si possono riconoscere, ai fini della legittimazione, i figli precedentemente nati.
Con il matrimonio gli sposi possono anche fare la scelta patrimoniale (comunione o divisione dei beni).
Nessun commento:
Posta un commento