martedì 28 settembre 2010

L'abito della sposa







Quando si pensa al giorno delle nozze il pensiero vola subito all'abito della sposa. Sicuramente lo si desidera speciale per assomigliare il più possibile ad una principessa, deve stupire tutti gli invitati e soprattutto lo sposo, deve essere ricco di particolari. Il giorno delle nozze la sposa deve essere la protagonista.
Questi desideri e pensieri accomunano tutte le spose, nello stesso tempo ogni sposa è diversa dalle altre perché la scelta dell'abito, in maniera consapevole o inconsapevole segue certe regole.
Per primo l'abito deve rispecchiare la personalità della sposa:
una sposa estroversa, eccentrica, peperina potrà scegliere un abito pomposo e colorato, con scollature particolari o con coprispalle di pelliccia colorata; oppure un abito corto con una borsetta di fiori rossa o blu, un cappello ed un velo lungo;
una sposa classica sceglierà un abito sicuramente bianco o panna o champagne, con scollature controllate, potrà abbinare un coprispalle e un velo.
Deve essere in tono con il tipo di cerimonia:
per matrimonio romantico l'abito dovrà essere ampio, con tante sottovesti, ricco di ricami, nastri, pagliette. Insomma molto stile principessa;
per un matrimonio classico l'abito dovrà essere sobrio; anche se ampio, non deve essere ricco di particolari esagerati, non deve presentare nessun eccesso;


per il matrimonio elegante l'abito deve seguire linee essenzili, stoffe cadenti, colore necessariamente bianco o champagne, zero esagerazioni.


Non per ultimo, semmai per primo, deve mettere in risalto ogni sinuosità del corpo, senza mortificare le curve.

mercoledì 22 settembre 2010

Storia di un matrimonio civile


Per dare un idea di come organizzare un matrimonio e della tempistica necessaria vi racconterò il matrimonio di una coppia di amici:


La coppia, entrambi trentenni e economicamente indipendenti, decide a gennaio di sposarsi nel mese di aprile solo con rito civile, ma non per questo vogliono rinunciare all'architettura di un matrimonio religioso.
Quindi desiderano addobbi floreali presso la sala comunale, lei vuole indossare l'abito bianco, desiderano invitare tutti gli amici e parenti, organizzare il ricevimento presso una villa elegante, insomma non rinunciare a niente.
Quando la coppia ha deciso il mese del matrimonio l'unica cosa a cui non dovevano pensare era la casa coniugale perchè già in loro possesso. Per il resto era ancora tutto da costruire...
La prima cosa che la coppia deve conoscere è la tempistica burocratica necessaria affinché trascorso quel tempo si possa dare luogo alla celebrazione del matrimonio.
La coppia di amici, quindi, per prima cosa si è recata presso il comune di residenza con i documenti di riconoscimento e i codici fiscali e seguendo le indicazione dell'impiegato comunale hanno eseguito tutte le procedure per le pubblicazioni. I documenti necessari sono procurati direttamente dall'impiegato. Contestualmente compilano un qustionario dove specificano se sono già sposati, se hanno figli e dove intendono risiedere. Al termine il comune rilascia un tagliando utile per il ritiro del nulla osta e fissa l'appuntamento per la promessa di matrimonio. Per loro fortunatamente una settimana dopo. Successivamente alla promessa di matrimonio vengono affisse in bacheca presso il comune di resisdenza le pubblicazioni, che resteranno esposte per otto gioni consecutivi comprese due domeniche successive (circa 15 gioni). Al termine di tale periodo, dietro presentazione del tagliando, verrà rilasciato il nulla osta che autorizza il matrimonio. A questo punto basta verificare la disponibilità della sala comunale per la celebrazione possibile fin dal quarto giorno successivo e fino al centoottantesimo.
Quindi la giovane coppia informatasi di tutto e inoltrate le procedure per le pubblicazioni, impegna i 20 giorni necessari per la burocrazia e quelli ancora successivi per la scelta dell'abito, le participazioni, le bomboniere, i sacchetti, la lista degli invati, gli addobbi floreali, l'automobile, la scelta dei testimoni, i regali per i testimoni, scelta della lista nozze e del viaggio di nozze.
Certamente le cose da fare erano tante, avendo loro le idee chiare su come volevano organizzare il matrimonio e avendo io la conoscenza di parecchi fornitori a cui ho potuto indirizzarli, hanno potuto scegliere ed organizzare tutto per la data prefissata.
Certo se la coppia di amici non avesse avuto le idee chiare su come organizzare il matrimonio e indicazioni su fornitori da sciegliere, non avrebbero potuto rispettare la data che si erano prefissata per la celebrazione delle nozze.

Interrogativi

Per iniziare occorre porsi alcune domande fondamentali per organizzare al meglio le nozze:

1. il matrimonio deve essere civile o religioso?
2. la cerimonia deve essere per pochi o qualcosa di fastoso?
3. si è già pensato dove vivere?
4. si è deciso l'anno e il mese delle nozze?


Questi sono gli interrogativi fondamentali ai quali rispondere per abbozzare la prima idea su come organizzare le nozze.

Secondo le risposte che date i tempi per organizzare il matrimonio potrebbero essere più o meno lunghi, oltre ai tempi burocratici.

martedì 21 settembre 2010

Statistiche


Ritengo utile fornire qualche dato sull'evoluzione del matrimonio in Italia, prima ancora di addentrarci sull'organizzazione delle nozze.
I dati riportati sono stati elaborati dall'ISTAT.
Dai dati ISTAT del 2008 è emerso che il numero totale di matrimoni dal 1995 al 2008 è passato dal 60% al 50%, ossia ha avuto un calo del 10% che in termini di valori assoluti, cioè di popolazione corrisponde a circa 45.000 matrimoni in meno in 13 anni.
Questi dati emergono dall’interpolazione di due elementi generati dal cambio delle abitudini di vita e della società: negli ultimi 13 anni il numero di matrimoni in comunione di beni è diminuito, stessa cosa per il matrimonio religioso, mentre il numero di matrimoni civili è aumentato.
Queste modifiche hanno generato una diminuzione del numero totale dei matrimoni in Italia, che si è attestato ad un valore quasi costante dal 2004 al 2008.

1. NUMERO DI MATRIMONI CELEBRATI à 24.344 (su 5.000.000 di abitanti compresi anziani e bambini)

2. QUOZIENTE DI NUZIALITA’ (rapporto tra i matrimoni celebrati in ciascuna regione e l'ammontare medio della popolazione residente moltiplicato per mille ) à 4,8

3. MATRIMONI CIVILI à 22,7 %

4. REGIME DI COMUNIONE DI BENI à 39,3 %

5. MATRIMONI CON ALMENO UNO STRANIERO à 6,1 %

6. ETA’ MEDIA AL PRIMO MATRIMONIO MASCHI à 32 FEMMINE à 28 (considerata l’età compresa tra i 16 e i 49 anni)

7. SPOSI AL 2° MATRIMONIO E/O SUCCESSIVI MASCHI à 5,9% FEMMINE à 5% (sul totale dei matrimoni)


In sintesi questi dati ci dicono che in Italia si celebrano 4 matrimoni ogni mille abitanti.
Certo detto così il dato sembra essere preoccupante, ma è l'evoluzione della società e dell'economia e dei costumi che ha portato a questi dati.

Ciò non toglie che chi scegli di convolare a nozze organizzi il tutto nel miglior modo possibile affinché il sogno diventi realtà e il giorno più bello lo diventi ancora di più.