
Ritengo utile fornire qualche dato sull'evoluzione del matrimonio in Italia, prima ancora di addentrarci sull'organizzazione delle nozze.
I dati riportati sono stati elaborati dall'ISTAT.
Dai dati ISTAT del 2008 è emerso che il numero totale di matrimoni dal 1995 al 2008 è passato dal 60% al 50%, ossia ha avuto un calo del 10% che in termini di valori assoluti, cioè di popolazione corrisponde a circa 45.000 matrimoni in meno in 13 anni.
Questi dati emergono dall’interpolazione di due elementi generati dal cambio delle abitudini di vita e della società: negli ultimi 13 anni il numero di matrimoni in comunione di beni è diminuito, stessa cosa per il matrimonio religioso, mentre il numero di matrimoni civili è aumentato.
Queste modifiche hanno generato una diminuzione del numero totale dei matrimoni in Italia, che si è attestato ad un valore quasi costante dal 2004 al 2008.
1. NUMERO DI MATRIMONI CELEBRATI à 24.344 (su 5.000.000 di abitanti compresi anziani e bambini)
2. QUOZIENTE DI NUZIALITA’ (rapporto tra i matrimoni celebrati in ciascuna regione e l'ammontare medio della popolazione residente moltiplicato per mille ) à 4,8
3. MATRIMONI CIVILI à 22,7 %
4. REGIME DI COMUNIONE DI BENI à 39,3 %
5. MATRIMONI CON ALMENO UNO STRANIERO à 6,1 %
6. ETA’ MEDIA AL PRIMO MATRIMONIO MASCHI à 32 FEMMINE à 28 (considerata l’età compresa tra i 16 e i 49 anni)
7. SPOSI AL 2° MATRIMONIO E/O SUCCESSIVI MASCHI à 5,9% FEMMINE à 5% (sul totale dei matrimoni)
In sintesi questi dati ci dicono che in Italia si celebrano 4 matrimoni ogni mille abitanti.
Certo detto così il dato sembra essere preoccupante, ma è l'evoluzione della società e dell'economia e dei costumi che ha portato a questi dati.
Ciò non toglie che chi scegli di convolare a nozze organizzi il tutto nel miglior modo possibile affinché il sogno diventi realtà e il giorno più bello lo diventi ancora di più.
I dati riportati sono stati elaborati dall'ISTAT.
Dai dati ISTAT del 2008 è emerso che il numero totale di matrimoni dal 1995 al 2008 è passato dal 60% al 50%, ossia ha avuto un calo del 10% che in termini di valori assoluti, cioè di popolazione corrisponde a circa 45.000 matrimoni in meno in 13 anni.
Questi dati emergono dall’interpolazione di due elementi generati dal cambio delle abitudini di vita e della società: negli ultimi 13 anni il numero di matrimoni in comunione di beni è diminuito, stessa cosa per il matrimonio religioso, mentre il numero di matrimoni civili è aumentato.
Queste modifiche hanno generato una diminuzione del numero totale dei matrimoni in Italia, che si è attestato ad un valore quasi costante dal 2004 al 2008.
1. NUMERO DI MATRIMONI CELEBRATI à 24.344 (su 5.000.000 di abitanti compresi anziani e bambini)
2. QUOZIENTE DI NUZIALITA’ (rapporto tra i matrimoni celebrati in ciascuna regione e l'ammontare medio della popolazione residente moltiplicato per mille ) à 4,8
3. MATRIMONI CIVILI à 22,7 %
4. REGIME DI COMUNIONE DI BENI à 39,3 %
5. MATRIMONI CON ALMENO UNO STRANIERO à 6,1 %
6. ETA’ MEDIA AL PRIMO MATRIMONIO MASCHI à 32 FEMMINE à 28 (considerata l’età compresa tra i 16 e i 49 anni)
7. SPOSI AL 2° MATRIMONIO E/O SUCCESSIVI MASCHI à 5,9% FEMMINE à 5% (sul totale dei matrimoni)
In sintesi questi dati ci dicono che in Italia si celebrano 4 matrimoni ogni mille abitanti.
Certo detto così il dato sembra essere preoccupante, ma è l'evoluzione della società e dell'economia e dei costumi che ha portato a questi dati.
Ciò non toglie che chi scegli di convolare a nozze organizzi il tutto nel miglior modo possibile affinché il sogno diventi realtà e il giorno più bello lo diventi ancora di più.
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